Pensieri della penna

da Pensieri sparsi della vita, della penna, dell’amore, dell’umore


5aa2c75e A certe persone
vorrei ricordare
che andare a capo
a fine parola
non è far poesia.

℘ Mi accusano di avere uno stile telegrafico ma io non credo. Stop.

Non esistono storie che finiscono bene e storie che finiscono male: esistono storie che finiscono in un certo momento e non in un altro.

Non pubblico niente di ciò che scrivo se io per prima non ne sono soddisfatta. Se ciò che hai scritto ti piace, la tua creazione piace già a una persona. E il fatto che piaccia a una persona vuol dire che può piacere anche ad un’altra.

Dopo il calzino perduto nella lavatrice, tra i grandi misteri della vita c’è da annoverare la penna Bic che continua a scrivere anche se completamente scarica.

 Ogni libro, come le persone, ha un suo odore.

Il paradosso dell’intellettuale: legge per aprire la mente ma gli sta sul cazzo tutto ciò che considera inferiore a lui.

Quando ero piccola mi piaceva cantare; poi non ricordo cosa è successo: un giorno non ho più cantato, la mia voce è scesa giù nella gola, e ho iniziato a scrivere.

℘ Quando si pensa a uno scrittore si pensa anzitutto a uno scrittore. Quando si pensa a una scrittrice si pensa anzitutto a una donna.

Se il latino è una lingua morta, l’italiano è in prognosi riservata.


IMMAGINE © Sarah Kay

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