Il porto proibito – Artist Edition

cover porto artist editionNon ricordo come sono finita nella Casa Senza Nord. È accaduto come nel Mago di Oz, ma al contrario: il tornado ha trasportato Dorothy nella casa anziché nella Terra dei Succhialimoni. Un tornado fatto di tempo libero, di curiosità e di voglia di tornare a disegnare. La morale è che quel giovedì mi innamorai de Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi (pubblicato da BAO Publishing) e il mercoledì seguente avevo finito di leggerlo.

Prime impressioni

Teresa Radice e Stefano Turconi sono una coppia nel lavoro e nella vita: sceneggiatrice lei, disegnatore lui, hanno inventato storie per Topolino nonché la fortunata serie Pippo Reporter. Ma da ex lettrice di W.I.T.C.H., i loro nomi erano finiti nel dimenticatoio. E come questi fumetti, anche Il porto proibito mi era sembrato sulle prime un graphic novel per ragazzini. Poi mi sono imbattuta in alcune pagine, in qualche intervista e nelle schede dei personaggi, scoprendo così che si trattava di una storia di mare e d’amore, con ricche citazioni letterarie, personaggi romantici e temi complessi.

L’inizio della storia

1807. Un ragazzino di nome Abel viene trovato, naufrago e senza memoria, su un’isola del Pacifico da una nave della marina britannica. Condotto a Plymouth, in Inghilterra, trova una nuova casa nella locanda gestita dalle tre figlie del capitano Stevenson,da poco scomparso e accusato di tradimento. Ad Abel non resta che scandagliare nei ricordi alla ricerca della sua identità, e per farlo dovrà imbarcarsi nuovamente, ma alla volta del Siam. Ad aiutarlo, la conturbante Rebecca, erudita tenutaria del bordello “Pillar to Post”.

Master & Commander: ispirazione o trasposizione?

A detta degli autori, il film del 2003 Master & Commander è stata «l’ispirazione visiva che ha dato un set alla storia» de Il porto proibito. Peccato che nelle scene del fumetto ambientate in mare si ritrovino personaggi identici, battute identiche e scene identiche all’opera di Peter Weir (a sua volta ispirata alla saga marinaresca di Patrick O’Brian). Insomma, più che l’ispirazione il lettore consapevole ed esigente si ritrova di fronte una parziale ma oscena trasposizione a fumetti del film. E da due autori Disney – inutile dirlo – ci si aspetta uno sforzo creativo maggiore…

Artist Edition: le chicche

Il porto proibito – Artist Edition è stato pubblicato nel 2016, un anno dopo la prima edizione. Cosa c’è di nuovo? Qualche chiccha, per esempio la copertina – “invecchiata ad arte” come ha già detto qualcuno, anche se preferivo l’immagine scelta per la prima edizione – e gli Appunti di navigazione, tavole a colori in appendice che costituiscono l’autentica novità di questa versione. Tuttavia la chicca che ho apprezzato di più di questo libro è l’apparato delle citazioni letterarie e musicali presenti nella storia (e che si ritrova identica nell’edizione 2015). Peccato solo che le schede dei personaggi presenti sul web non si ritrovino tra le pagine del libro.

Conclusioni

Leggete Il porto proibito se amate la letteratura di mare, le storie d’amore e i graphic novel: a parte qualche scopiazzatura di troppo, è davvero una storia che sa commuovere, oltre che un lavoro molto ben fatto (il che, in questi tempi di crisi editoriale, è un vero miracolo). Grazie alla copertina anticata vi sembrerà di avere tra le mani un libro di seconda mano – chissà – magari appartenuto a qualche vecchio capitano…


IMMAGINE stefanoturconi.blogspot.it

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