Autore: la spugna

Nacqui con grandi occhi spalancati sul mondo e orecchie protese sui suoi suoni. Assorbivo di tutto, ma mi lasciavo dentro solo ciò che mi serviva, che poi era ciò che ero. Un giorno conobbi uno scrittore che disse: «Dovete essere come le spugne, imparare ad assorbire dalla vita, e a filtrarla.» Fu allora che scoprii di essere una spugna.

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Pensieri dell’umore

Freddure a caldo in ordine analfabeta

“A caval donato non si guarda in bocca”, come dissero i Troiani.

Chi s’accontenta gode come una gatta durante l’accoppiamento.

℘ «Come stai messo con la memoria?»
«Non mi ricordo.»

Dipingerò i tuoi occhi quando imparerò a dipingere.

Era un cantante svalutato: la sua unica Greatest Hits in copertina non recitava “Il Meglio di” ma “Meglio di niente”.

Era un solutore scarso: passò da Enigmistica facile a Enigmistica facilissima, poi a Enigmistica già risolta.

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