giochi linguistici

Picarissimo Pinocchio

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Un tautogramma

Peppino, piantando pialla per prendere punteruolo, per professione plasmava pezzi porosi. Portava per pseudonimo Polendina, perché possedeva parrucca paglierina: pareva proprio padana pietanza! Per procurarsi pagnotta, poverissimo produttore progettò preparare pupazzo, proposito presentare pantomime pubbliche. Pertanto, preso prestito pezzo parlante, principiò piallarlo, pensando prenome: « Peppino… Pinuccio… Pinolo… Pinocchio! » Presto prodotto, « Posso passeggiare! » pronunciò pupazzo, poi (personalità portata per pasticci) precipitosamente partì – « Pappappero pappappà! » – prendendo paesani percorsi. Poliziotto, per proteggere pargolo, portò presso prigione papà Peppino. Piccola pulce parlante, probo precettore, principiò predicozzo: « Pondera, Pinocchio… » PUM! Pinocchio premette pidocchio, pedante piantagrane, producendone poltiglia. Poi però, perdendo piedi, piagnucolò. Paziente padre provvide, porgendogli pure pere polpose. Per pagare premure paterne,  pupazzo promise progressi parascolastici. (altro…)

Il NuMa

Il Nuovo Dizionario (parecchio) Alternativo della Lingua Italiana

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brontosàuro, s.m. dinosauro estintosi a seguito delle sue continue lamentele (sul pericolo di estinzione).

ciclostìle, s.m. nella donna, abilità nell’indossare assorbenti con disinvoltura; estens. eleganza femminile serbata durante il periodo mestruale.

decadènte, s. e agg. m. e f. artista con dieci denti (caduchi).

fièra, s.f. belva selvatica e orgogliosa.

petizióne, s.f. richiesta rivolta alle autorità pubbliche mediante emissione di gas intestinali.