Giulio Mozzi

Andromaca

Per chi saranno, ora, le bianche braccia,
per chi la bella chioma cresciuta sotto la Placo selvosa?
Ho colto la Luna sopra le mura stanotte,
la sua eterna solitudine,
il suo altero pallore.
E dall’animo tenebroso lo struggente torpore m’ha detto:
so la tua forza
e non c’è limite alla sua grandezza
e non c’è limite al tuo dolore.


3 agosto 2016. Oggi questa poesia è stata pubblicata da questo signore, e questo signore è per me un riferimento, quindi io oggi sono molto felice.

(non) un fumoso corso di scrittura

Ovvero L’incontro con Giulio Mozzigiulio-mozzi-corso-cover-615x3201

Inauguro con questa recensione la sezione del blog dedicata alle recensioni. Ho pensato che in un blog letterario non si può sempre parlare di quello che si scrive ma anche di quello che scrivono gli altri, e che i lettori di un blog letterario vorrebbero sentire di tanto in tanto anche la voce del blogger, oltre che quella dell’autore.

Dato che l’ho appena terminato, oggi voglio parlarvi con piacere di (non) un corso di scrittura e narrazione di Giulio Mozzi (il pdf qui). (altro…)